08 ottobre 2013

Mostra di grammofoni, fonografi e organetti.




Superate le scale e arrivati al cortile senti una melodia in lontananza, e più ti avvicini, più è nitida. Una musica di altri tempi, una musica forse mai ascoltata prima, ma così familiare. Suoni non perfetti, almeno per quelli che sono i canoni odierni, ma talmente penetranti che staresti per ore ad ascoltarli. E poi quando la curiosità la vince decidi di scendere tre gradini, entrare nella cappella del Castello e ti ritrovi ad ammirare una collezione di organetti, fonografi e grammofoni.

Il colpo d’occhio è meraviglioso, oggetti dell’ingegno umano così sofisticati, e allo stesso tempo eleganti e belli, ricordo di una società  “tecnologicamente frenetica” in corsa verso il futuro, tra la seconda metà dell’Ottocento e la prima del Novecento.
Lì, se sei fortunato, incontri Mario che con pazienza e passione ti parla di ingranaggi, molle, cariche, dischi perforati, cilindri, di Edison, di America. E poi li ascolti dal vivo, vedi muovere i meccanismi e ancora una volta ti viene in mente di come la tecnologia contemporanea digitale abbia in qualche modo sostituito l’ingegno, sostituendo la capacità di usare gli oggetti con quella di lavorare al computer, e ti piacerebbe avere la possibilità di entrare in tutti quegli ingranaggi.

Una melodia dopo l’altra, una canzone romantica, una marcetta, O sole mio cantata da Caruso, un’epoca in cui un difficile presente faceva presagire a un futuro radioso e l’animo di molti sentiva la necessità di cose belle.
È questa la più bella sensazione della mostra di fonografi e grammofoni.

Un grazie a Mario che ci ha permesso di condividere una collezione così preziosa, un grazie all’Associazione Terzo Millennio che ha ideato e organizzato la mostra e perché no, un grazie anche a noi, che ci abbiamo messo un po’ di braccia e tutta la nostra collaborazione.

Le foto di seguito scattate da un cellulare, senza alcuna capacità di chi le ha scattate e con luce poco ideale, hanno solo lo scopo di darvi un’idea di quello che potrete trovare venendo al Castello Orsini di Soriano. Per una visione e un ascolto ideali non vi resta che farvi una passeggiata da noi.


L'ingresso al Castello Orsini è a pagamento
Per info e prenotazioni delle visite: 
 Coop. Sociale Il Camaleonte
Telefono : 349 8774548 - 320 9341963
Email : coop.ilcamaleonte@libero.it





















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